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Come diventare un nomade digitale

21 gennaio 2021

 

Tuttavia, è opportuno non farsi troppe illusioni: diventare un nomade digitale di successo non è facile e, per ogni immagine di una piscina al sole, ci saranno molti momenti di frustrazione causati dalle tecnologie necessarie e molte situazioni lavorative non esattamente accattivanti. 
In origine il termine indicava professionisti autonomi che sceglievano di lavorare all'estero da remoto. Oggi viene utilizzato per descrivere molte categorie di lavoratori non legati a una particolare località e in genere residenti in Paesi con un costo della vita basso. Anche chi lavora seguendo il modello della "gig economy" (lavoro a chiamata, occasionale e/o temporaneo in più località) si autodefinisce nomade digitale. Il comune denominatore in tutti questi casi è l'attività lavorativa prolungata in un Paese diverso da quello di origine. 

Se quanto detto vi incuriosisce, ma non avete molto tempo da dedicare alle ricerche, di seguito vi riassumiamo alcuni consigli iniziali di chi già vive e lavora all'estero:

Identificate le vostre capacità e competenze

Per prima cosa, il creatore del sito Chris the Freelancer consiglia di avere le idee chiare sulle vostre abilità e trovare il punto di intersezione di tre aspetti fondamentali:

 

i) cosa amate fare

ii) cosa sapete fare

iii) cosa potreste essere pagati per fare

  • Quali sono le vostre abilità naturali?
  • Quali consigli vi vengono chiesti di solito?
  • Quali sono i vostri punti di forza?
  • Se aveste la possibilità di tornare studenti, quali cose nuove vi piacerebbe apprendere?
  • Quale tipo di risultati vi porta le maggiori soddisfazioni?

Se, dopo questa analisi introspettiva, avete trovato un'abilità che si presta al lavoro da remoto in qualsiasi località, siete già a buon punto. In caso contrario, non preoccupatevi.  L'elenco delle attività più comuni intraprese dai nomadi digitali è davvero lungo e comprende, ad esempio:

 

  • Sviluppo di app e siti web
  • Consulenze commerciali online
  • Vendite e marketing
  • Consulenza sui social media
  • Insegnamento e creazione di corsi online
  • Assistenza virtuale

Ciascuna di queste aree può essere a sua volta suddivisa in sezioni secondarie o specialistiche che potreste sfruttare mentre viaggiate e lavorate

Dopo aver identificato l'area in cui lanciare la vostra attività, il sito Location Indie consiglia di ampliare le vostre conoscenze specifiche. Può sicuramente aiutare avere già qualifiche nel settore, ma se state iniziando da zero, accertatevi di dedicare tempo sufficiente per aggiornare le vostre competenze e maturare esperienze lavorative prima di trasferirvi all'estero. Se volete apprendere l'uso di tecniche digitali, sono a disposizione moltissime risorse online, tra cui:

 

Esplorate il mondo delle collaborazioni freelance, come fatto ad esempio dal creatore del sito Hobo with a Laptop, prima di trasferirvi all'estero.  Se avete scelto una competenza digitale, ad esempio lo sviluppo di siti web, offrite la vostra collaborazione a enti benefici nel vostro Paese di origine per i vostri primi progetti.

Tenete presente che potrebbe essere necessario più tempo del previsto per maturare esperienze sufficienti a garantire un numero costante di richieste di collaborazione quando vi sarete trasferiti. 

L'autopromozione è un'attività fondamentale troppo spesso sottovalutata dai nomadi digitali. Se non vi fate pubblicità, sarà difficile supportarvi finanziariamente all'estero semplicemente sperando che arrivino richieste di lavoro. Il sito Digital Nomad Europe suggerisce alcune strategie di autopromozione:
Un sito ben strutturato non ha necessariamente costi elevati e porterà a risultati apprezzabili. Accertatevi che sia ottimizzato per i motori di ricerca e che disponga di un blog. 
Preparate un elenco delle domande più comuni nel mercato a cui vi rivolgete e scrivete risposte dettagliate. Pensate inoltre a ciò che potrebbe aiutare il mercato e scrivete articoli sull'argomento.
Sebbene l'uso dei social media per farvi pubblicità non sia gratuito, potrebbe valere la pena disporre di un piccolo budget per far conoscere il vostro marchio. Il vantaggio degli annunci pubblicitari in formato digitale è che potrete scegliere il vostro segmento di pubblico in base alla fascia di età, alla località o agli incarichi lavorativi. 

Arricchite il vostro profilo scrivendo articoli su siti web correlati ai servizi da voi offerti. Ad esempio, se desiderate lavorare come sviluppatore specializzato nei siti web per l'ospitalità turistica, provate a contattare siti del settore in diversi Paesi proponendo articoli ben preparati, con contenuti utili per quei siti che includano anche un link alla vostra attività.

Aggiungete sempre un invito al lettore, ad esempio concludendo l'articolo chiedendo di essere contattati per qualsiasi domanda o richiesta di creazione o aggiornamento di un sito web. 

La parte più piacevole di questi preparativi è quando capirete di essere pronti e fiduciosi sui vostri mezzi di sostentamento all'estero e dovrete scegliere dove trasferirvi per iniziare questa avventura. Tuttavia, anche a questo punto occorrerà valutare attentamente diversi fattori. Il sito One Bag Nomad ricorda che è importante considerare quanto segue:

Costo della vita: eseguite con attenzione tutte le dovute ricerche. Calcolate un budget e preparate un elenco di destinazioni appropriate. Ricordate che il costo della vita in località in passato poco dispendiose per i nomadi digitali, come Chiang Mai, potrebbe salire man mano che aumenterà il numero di persone che si trasferiscono lì per lavorare da remoto.

Accesso Internet: non sottovalutate l'importanza di una connessione Internet veloce e affidabile. È un fattore di fondamentale importanza per poter lavorare e guadagnare all'estero, quindi eseguite ricerche scrupolose. Se siete particolarmente attratti da una località, valutate diverse opzioni di sistemazione e verificate la velocità delle reti Wi-Fi prima di partire.

Sistemazione: con il diffondersi di uno stile di vita incentrato sui viaggi e sul lavoro online, i costi di affitto o sistemazione in alcuni Paesi sono in aumento. Iscrivetevi a una comunità di nomadi digitali online e chiedete a chi già vive nella località di vostro interesse quali siano le opzioni a vostra disposizione.

Spazi di lavoro condivisi: sebbene all'inizio gli spazi pubblici come gli hotel o i caffè fossero molto usati dai professionisti non legati a località specifiche, con l'evolversi del concetto di nomade digitale, in particolare nelle grandi città, sono stati creati molti spazi di lavoro condivisi; si tratta in pratica di piccole comunità di lavoratori che condividono non solo lo stile di vita, ma anche uno spazio di lavoro. I costi di questi spazi variano in funzione di:

  • Servizi disponibili
  • Località
  • Lunghezza del soggiorno
Un'ultima considerazione, ugualmente importante, riguarda l'assenza di infrastrutture sanitarie adeguate in molte località tradizionalmente preferite dai nomadi digitali. Ammalarsi all'estero mentre si lavora può essere un'esperienza particolarmente spiacevole. Accertatevi di avere sottoscritto una polizza di assicurazione sanitaria internazionale che vi consenta di ricevere le cure migliori indipendentemente dal Paese in cui vi trovate.